Il Governo prevede una revisione del DM 5/12/2013 con nuovi incentivi: un salto di qualità nello sviluppo del biometano.
Il contesto generale su cui è nato il decreto sul biometano del 2013 è diverso da quello odierno: tutti gli sforzi erano concentrati  per raggiungere gli obiettivi di utilizzo di fonti rinnovabili, questi sono stati raggiunti e superati per il settore elettrico. 

Tuttavia l’Italia è in ritardo nell’utilizzo delle fonti rinnovabili nei trasporti, dove si è arrivati al 4-5% del 10 % che la Commissione Europea ha attribuito al nostro Paese. A Biometano Day a Tortona (AL) si sono analizzati tutti i possibili scenari di utilizzo del biogas purificato, e gli interventi tecnici e di alto profilo hanno sollevato criticità e opportunità.

L’intervento più atteso è stato quello di Giovanni  Perrella (Ministero Sviluppo Economico) che ha dichiarato che il Governo italiano ha chiesto al MISE una revisione del decreto del 5/12/2013, prevedendo uno sviluppo deciso per il biometano nella direzione dei trasporti. Con il nuovo sistema di incentivi, si renderà più conveniente il passaggio dalla produzione elettrica da biogas, al biometano. “ Il decreto rivisto terrà conto delle criticità sollevate dagli addetti ai lavori, una su tutte quelle dei C.I.C – ha detto Giovanni Perrella del MISE al Biometano Day – e mi sento di poter dire che tra qualche mese ci saranno aggiustamenti e novità che daranno un forte sviluppo al biometano, che verosimilmente verrà incentivato con un nuovo sistema dal 2017 al 2022”.

“Da tempo, come FIPER e Agroenergia, - ha dichiarato Piero Mattirolo, ad di Agroenergia e membro del comitato scientifico di FIPER - abbiamo evidenziato la forte distanza tra gli obiettivi di grande sviluppo per il biometano e la realtà dei notevoli freni posti dalla struttura del decreto del 5/12/2013. Siamo molto fiduciosi – continua Mattirolo – che questo messaggio sia stato raccolto e siamo convinti che la via italiana possa divenire un modello virtuoso per l’Europa, verso la riduzione delle emissioni e la crescita dei carburanti avanzati”.

Il biometano con la nuova incentivazione può diventare una risorsa per ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla diminuzione del PM10 che in alcune città e regioni ha raggiunto livelli non più accettabili, con un’incidenza a lungo termine.

“Siamo concordi con la visione del MISE- ha commentato a caldo Franciosi (FEDERMETANO) – soddisfatti per la promozione del comparto autotrazione a metano, che come diciamo da anni, è il vero traino per raggiungere gli obiettivi per la riduzione dell’impatto ambientale”

 

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